15-10-2006 Comunicato stampa
Iniziano le attività del progetto ASAP – Actions for Systemic Aquifer Protection cofinanziato dal programma europeo LIFE per la difesa dell'acquifero del Bientina
Iniziano le attività del progetto ASAP – Actions for Systemic Aquifer Protection cofinanziato dal programma europeo LIFE per la difesa dell'acquifero del Bientina
Il progetto ASAP – Actions for Systemic Aquifer Protection viene realizzato dalla partnership tra Acque Spa (IT), Acque Ingegneria Srl (IT), la Provincia di Pisa (IT) e Fundaciòn Instituto Tecnologico de Galicia (ES).
Il progetto – che ha un budget complessivo di circa 2.5 milioni di euro - è stato cofinanziato dall'Unione Europea nell'ambito del programma LIFE (2006).
ASAP dimostrerà attraverso interventi sistematici di ottimizzazione della rete idrica come sia possibile la riduzione dei prelievi applicando concretamente un protocollo per diminuire il sovra-sfruttamento delle acque sotterranee e la loro vulnerabilità legata all'inquinamento, contribuendo così agli obiettivi ambientali del programma LIFE e alle strategie europee di Gőteborg e di Lisbona.
Acque Spa coordinerà il progetto con il supporto tecnico di Acque Ingegneria Srl.
La Provincia di Pisa coordinerà le attività di diffusione dei risultati a livello politico, amministrativo, tecnico e della cittadinanza e avrà il ruolo strategico di verificare il contributo del progetto alla strategia di Lisbona, valutandone anche l'effetto occupazionale qualitativo e quantitativo.
Nelle attività transnazionali avrà un ruolo fondamentale Fundaciòn Instituto Tecnologico de Galicia, un'organizzazione che rappresenta funzionalmente la collaborazione tra enti pubblici (Xunta de Galicia), centri di ricerca (grazie alla collaborazione con le università di A Coruña, di Vigo e di Santiago de Compostela e con il Laboratorio di modellazione dei fluidi del Politecnico di Valencia), tecnici (i principali Ordini professionali ingegneristici).
Al progetto ASAP ha dato la propria adesione esterna l'ATO 2 - Autorità di Ambito Territoriale Ottimale 2 (Basso Valdarno).
Il progetto ASAP interesserà l'acquifero di Bientina (Pisa, IT) che è minacciato dal sovrasfruttamento e gli interventi di ottimizzaizone comprenderanno il distretto idrico di Pontedera (Pisa, IT), fatta eccezione per le aree metropolitane di Pontedera e Santa Croce sull'Arno in quanto già oggetto di interventi sperimentali.
I cittadini interessati dal progetto ASAP sono 102.000 per un consumo di acqua dell'area superiore a 10 milioni di metri cubi annui dei quali quasi la metà (49,5%) proviene da fonti non rinnovabili.
Il principale risultato che il progetto si prefigge migliorare le condizioni dell'acquifero aumentando l'efficienza della rete di distribuzione, ottenendo una riduzione dei prelievi e producendo nel contempo un impatto positivo sulla qualità del lavoro.
Il protocollo d'intervento del progetto è decisamente innovativo e potrà essere trasferito e riutilizzato in numerosi altri territori regionali, nazionali ed europei.
L'approccio ASAP si fonda sull'integrazione fra strumenti tecnologici d'avanguardia, capacità professionali e tecnico scientifiche di alto profilo, coordinamento con le strutture pubbliche e coinvolgimento dei cittadini.
Tecnicamente prevede di mettere in opera la gestione dinamica con ottimizzazione della pressione basata su un attendibile modello di rete per sviluppare una gestione orientata alla diminuzione delle perdite, assicurando anche una risposta alle problematiche correlate con una domanda altamente fluttuante e orientata al minor prelievo.
Informazioni sul progetto ASAP
Il progetto ASAP prevede di mettere in opera:
un modello di valutazione dei dati in modo che possa essere conosciuto lo stato attuale dell'acquifero per meglio valutare l'impatto di ASAP sulla sua salute. Le misurazioni in campo non-intrusive consolideranno con dati reali il piano dei lavori precedentemente elaborato solo su dati statistici;
una gestione dinamica e ottimizzazione della pressione basata su un attendibile modello di rete permette di sviluppare una gestione orientata alla diminuzione delle perdite, assicurando anche una risposta alle problematiche correlate con una domanda altamente fluttuante e orientata al minor prelievo;
una diminuzione della necessità di pompaggio e l’installazione dei dispositivi di regolazione della pressione uniti ad un valido modello dell'acquifero rendono possibile allocare al meglio le scarse risorse idriche. Infatti, la riduzione appropriata del prelievo di falda permette di incrementare la pressione piezometrica che ha come effetto la rigenerazione dell'acquifero. Inoltre la crescita della pressione piezometrica limita la permeabilità dell'acquifero, riducendo il rischio di intrusioni o infiltrazioni accidentali che espone l'acqua di falda al rischio di inquinamento. Per la programmazione del pompaggio saranno applicate diverse forme di programmazione matematica (la programmazione lineare, la programmazione dinamica, la programmazione non lineare e metodi di scomposizione);
monitoraggi periodici, a partire dall'analisi preliminare delle perdite, basati su cartografia, dati idraulici, consumi, rilevamenti sull'acquifero, etc.
Il protocollo ASAP sarà arricchito e reso disponibile periodicamente.
I dati consentiranno di procedere alla modellazione idraulica per la zonizzazione dell'area ASAP, evidenziando le criticità presenti. Seguirà l'installazione dei dispositivi di regolazione della pressione nei nodi strategici e la successiva calibrazione delle pressioni e flussi, ottenendo così la prima significativa riduzione delle perdite.
La necessità di eliminare le perdite si riscontra in tutti quei casi dove lo sfruttamento della falda è tale che non è più possibile trascurare il problema attraverso un aumento del prelievo idrico, pratica poco eco-compatibile, ma economicamente vantaggiosa utilizzata dalla maggioranza dei gestori dei servizi idrici europei.
Il progetto ASAP porterà i suoi maggiori benefici laddove le falde acquifere sono sottoposte ad un eccessivo sfruttamento (come in tutta l'area del Mediterraneo, le regioni costiere e buona parte dei paesi dell'Europa centrale ed orientale). rimanendo applicabile in tutte quelle regioni che, pur non soffrendo di un depauperamento dei propri acquiferi, scelgano di adottare un comportamento più eco-compatibile attraverso l'eliminazione degli sprechi della risorsa acqua.
Perchè ASAP nell'acquifero del Bientina
I trend nel consumo di acqua potabile sono ancora in aumento, con il 95% della captazione nel bacino che proviene da acque sotterranee, mentre non sono disponibili acque alternative di superficie (i fiumi hanno regimi torrentizi o non presentano caratteristiche idonee).
L'incidenza della fluttuazione nella popolazione – principalmente dovuta ai flussi turistici – è significativa e peggiora il problema, modificando rapidamente i trend di domanda in termini di tempo e di spazio. Il turismo concentra la domanda di acqua in alcuni periodi e in aree limitate, ma ha anche oscillazioni repentine durante i fine settimana esacerbando ancor di più le dinamiche. La disponibilità di acqua per affrontare la variabilità della domanda può essere garantita fino ad oggi solo con un pompaggio maggiore di acque sotterranee.
Le reti di distribuzione d'acqua, precedentemente indipendenti (generalmente a livello comunale) sono adesso riunite a livello di bacino: ciò aggiunge più variabilità in termini di età, progettazione, storia manutentiva, etc. che conducono altresì ad un comportamento funzionale diverso tra i vari settori della rete.
La riabilitazione preventiva deve essere pianificata dopo aver apportato i miglioramenti all'efficienza dinamica della rete, altrimenti i problemi saranno esportati di settore in settore.
I benefici ambientali di ASAP
I principali benefici ambientali attesi dal progetto ASAP rientrano in tre ambiti:
a) effetti diretti sul bacino del sito di dimostrazione;
b) diffusione/replicabilità dell'approccio, metodi ed esperienze su altri bacini in Italia e nella UE;
c) arricchimento del catalogo delle migliori pratiche disponibili (BAT) suggerito dagli organismi regolatori e/o settoriali a livello nazionale ed europeo.
ASAP produrrà sul sito di dimostrazione una riduzione dell'impatto sull'acquifero, ossia:
fermare – e in alcuni casi invertire – il trend di abbassamento del livello di falda;
ripristinare un margine di sicurezza nelle aree maggiormente sfruttate;
fermare – e in alcuni casi invertire – l'incremento della vulnerabilità agli agenti inquinanti dovuta alla diminuzione del livello piezometrico;
migliorare la gestione sostenibile del bacino;
migliorare la qualità dell'acqua (ripristino dell'equilibrio dei soluti naturali)
Tali benefici saranno raggiunti attraverso:
taglio del 10% (medio) della captazione sotterranea e del 10% delle perdite effettive totali rispetto a volumi comparabili di acqua distribuita al rubinetto come risultato della messa in opera dell'approccio;
riduzione del 20% della dispersione rispetto alle cifre attuali, prima/senza lavori di riabilitazione grazie alla calibrazione di precisione del sistema (fine tuning) della portata e della pressione.
ASAP produrrà una riduzione della pressione ambientale in senso generale, ossia:
riduzione di sostanze chimiche e fanghi nel processo di potabilizzazione;
riduzione dei consumi di energia per il pompaggio, la potabilizzazione e la distribuzione (a seguito della riduzione dei bisogni di captazione);
diminuzione dei lavori necessari sulla rete, con conseguente riduzione del loro impatto (combustibile, emissioni e materiali);
Questi benefici saranno ottenuti attraverso:
riduzione del volume di acqua trattata nel processo di potabilizzazione;
non esecuzione di lavori inutili sulla rete grazie all'identificazione di distretti zonali progettati per la riabilitazione, dove i lavori possono essere rimandati o cancellati per la riconquistata efficienza dopo una migliore calibrazione di precisione delle dinamiche di rete.
Attraverso ASAP saranno liberate nuove risorse per il miglioramento della gestione del bacino, grazie all'aggiornamento della lista delle priorità di riabilitazione che permette di concentrare le risorse economiche su questioni di maggior rilevanza.
Altri bacini che esaminino o replichino l'approccio ASAP potranno beneficiare di strumenti per
valutazioni preventive veloci e migliori della sostenibilità dell'approccio ASAP sui bacini candidati;
minori costi nella gestione dell'approccio ASAP in caso di adozione;
replica di benefici ambientali di bacino simili a quelli del sito di dimostrazione.
La campagna divulgativa del progetto è basata su una strategia che contribuirà a diffondere le migliori pratiche tra soggetti omogenei (enti pubblici, imprese, ricercatori e tecnici, cittadini), per produrre una maggior incisività parlando un linguaggio comprensibile, a livelli differenti, ad operatori ed utilizzatori dell'acqua.
www.klink.it/gate/asap info: o.cei@acqueingegneria.net