Replicabilità, dimostrazione, trasferibilità, cooperazione
Il potenziale di trasferibilità dell'approccio A.S.A.P è molto alto.
I limiti allo sfruttamento commerciale da parte di Acque Ingegneria in Italia (imposti da norme nazionali che vietano ad organismi pubblici di questo tipo che operano in concessione di operare sul mercato libero) non hanno impedito comunque già una replica in un gestore appartenente allo stesso gruppo (un caso ammesso dalle regolamentazioni).
La promozione a dimensione europea sarà sostenuta dall'Istituto Tecnologico di Galizia. Le attività di confronto a livello transnazionale indicano che il potenziale di adozione copre perlomeno le aree costiere del Mediterraneo.
La parte di dimostrazione e gli sforzi per promuovere l'applicazione del protocollo in altre regioni italiane ed europee vede perciò due fronti: la diffusione dei principi del protocollo A.S.A.P. da una parte, e il trasferimento del knowhow specifico, che per il momento è avvenuto con la partecipazione ad alcuni incontri tecnici (Tolentino 2009) e con altre pubblicazioni.
Il tema "acqua" è di grande attualità, soprattutto a fronte del rischio di crisi periodiche legate anche ai cambiamenti climatici, ma anche alle pressioni sulla risorsa e al rischio di esaurimento (o peggioramento significativo).
A.S.A.P. offre un pezzo di soluzione e come già sottolineato ora lo sforzo è di inserire la logica A.S.A.P. come requisito negli interventi strutturali.
Il lavoro di mainstreaming richiede di mettere insieme altri attori oltre ai gestori: in quest'opera è determinante il coinvolgimento dell'accademia e del mondo professionale, delle autorità pubbliche competenti, e importantissimi i cittadini.
A livello regionale i partner del progetto A.S.A.P. hanno coinvolto l'Autorità di Bacino del Fiume Arno, le ATO, l'associazione delle utilities, le Università di Pisa, Firenze e Siena.
A livello europeo ITG ha stretto rapporti con le amministrazioni locali e con il mondo accademico. L'idea è di favorire una ancora più ampia comprensione del problema del sovrasfruttamento degli acquiferi, dei rischi connessi, della soluzione A.S.A.P., degli altri interventi necessari.
In conclusione c'è un fronte di promozione commerciale e istituzionale della soluzione A.S.A.P. che transita attraverso ITG e i suoi legami con l'accademia e con le associazioni professionali, un secondo condotto da Acque Ingegneria e orientato al mainstreaming che per ora sta avvenendo a livello regionale della Toscana e di bacino e di distretto (quindi sovraregionale); un terzo, condotto da tutti questi attori insieme, che punta con un nuovo progetto a coinvolgere direttamente i cittadini nella conoscenza del sistema idropotabile, disponibilità e criticità della risorsa, proiezione del cambiamento climatico, apporto immediato e prospettico della soluzione A.S.A.P., ulteriori sviluppi.