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Innovazione

by admin last modified 2010-03-04 11:09

A.S.A.P. ha introdotto elementi importanti di innovazione a più livelli: di approccio sistemico, di modellazione, di integrazione, operativo.
Alcune innovazioni sono tali a livello nazionale, altre hanno una dimensione europea.

L'innovatività dell'approccio sistemico è a dimensione europea.

A.S.A.P. mette in primo piano il recupero di efficienza in modo consono e con tempismo rispetto alle indicazioni della COM(2007) 414 def. Comunicazione della Commissione. al Parlamento Europeo e al Consiglio. “Affrontare il problema della carenza idrica e della siccità ...

A.S.A.P. ha affrontato insieme le questioni chiave:

  • ambientale (portare l'acquifero in zona di sicurezza riducendo l'emungimento);
  • efficienza della rete (ridurre le perdite ed allungare il tempo tra le rotture);
  • efficienza gestionale (fare in modo che la soluzione sia attraente per i gestori perché conveniente).

Vale la pena di sottolineare che la relazione finale "EU Water saving potential" (Part 2 – Case Studies) ENV.D.2/ETU/2007/0001r; July 2007 preparato per la DG Ambiente della Commissione Europea da Ecologic Institute evidenzia (§ 4.3.4 Water Companies) che "There is little scope for reductions in either authorisations or actual volumes due to the need to ensure security of supply. Options that would reduce demand or result in more efficient use of water are under consideration, but these are currently considered too expensive. The water companies were unsure as to the effect increased charges would have on abstractions (authorised or actual), indicating that there may be no reductions or that predictions were too difficult to make. (...) Given the monetary estimates of environmental damage costs calculated using existing methods, charging so as to internalise environmental externalities is unlikely to provide sufficient incentive to abstractors to significantly reduce levels of actual abstractions; thus, although damage costs would be internalised, little environmental improvement would result."
Da questo punto di vista l'innovazione introdotta da A.S.A.P. è per i casi in cui sia operativamente applicabile di portata europea e la strada di mainstreaming offre una risposta prima non disponibile all'applicazione della strategia indicata dalla COM(2007) 414 "In Europa esistono enormi potenzialità di risparmio idrico; basti pensare che almeno il 20%4 dell'acqua va perso per motivi di inefficienza. Il risparmio idrico deve diventare una priorità e, pertanto, devono essere esplorate tutte le possibilità per migliorare l'efficienza in questo ambito. Le scelte strategiche nel settore idrico dovrebbero essere basate su una chiara gerarchizzazione. La costruzione di ulteriori infrastrutture per l'approvvigionamento idrico dovrebbe essere presa in considerazione solo dopo aver esplorato tutte le altre opzioni (tra cui un'efficace politica tariffaria e alternative con un buon rapporto costibenefici). Si dovrebbero inoltre stabilire delle priorità nell'uso dell'acqua: è chiaro infatti che l'approvvigionamento idrico pubblico deve avere la priorità assoluta per garantire l'accesso a una fornitura adeguata."


L'approccio A.S.A.P. tratta in maniera sistemica l'osservazione dei fattori relativi all'acquifero, ad altre componenti del ciclo idrologico, ai comportamenti antropici, ai fenomeni meteo, tenendo in particolare sotto controllo gli estremi: l'innovatività e appropriatezza di questa strategia è confermata nel documento di impact assessment (e annessi) che accompagnano la Comunicazione COM (2007) 414.


Dal punto di vista della modellazione, e come preconizzato nella proposta di progetto, A.S.A.P. ha introdotto una importante innovazione di metodo e di finalità, incorporando la modellazione della rete nel sistema di gestione e controllo in maniera dinamica e continua con l'obiettivo di ottimizzare e anticipare il fabbisogno, le azioni corrispondenti e la risposta della rete. E' grazie a questo approccio che è stato possibile realizzare una modellazione che ha risposto adeguatamente a tutte le fasi del progetto, dalla zonizzazione, alla regolazione iniziale delle pressioni, alla ricerca delle perdite e alla successiva calibrazione in continuo.

Dal punto di vista dell'integrazione A.S.A.P. ha dimostrato come sia possibile integrare la gestione delle operazioni di distribuzione con quelle di manutenzione e ottimizzazione della rete con la contemporanea riduzione dello sfruttamento della risorsa. Questo risultato rappresenta un'innovazione culturale almeno a livello nazionale: la regola è infatti quella della separazione delle funzioni e di un antagonismo dato per scontato tra assicurazione del servizio e prelievo dalle fonti.
L'innovazione è politicamente importante, perchè scardina il concetto che ci siano solo da fare infrastrutture. A.S.A.P. non nega che i tubi invecchino e si rompano e si debbano cambiare; ma dice anche che senza una regolazione continua ed efficiente della rete le infrastrutture nuove non danno pienamente i benefici gestionali e ambientali.

Operativamente A.S.A.P. ha poi dimostrato come sia possibile far crescere l'organizzazione e le persone agendo insieme sulla formazione e sulla dotazione strumentale.
Oggi infatti si è costituita una unità che include anche 8 persone direttamente coinvolte in A.S.A.P. (di cui quattro assunte negli ultimi sei mesi dell'esecuzione del progetto) dedicate all'applicazione e mantenimento del protocollo.
La comunità degli operatori di settore ha valutato con grande interesse le comunicazioni trasmesse, ed ha chiesto di mettere a disposizione il protocollo come fatto dai partner con la messa in linea su un sito dedicato (http://www.klink.it/protocollo-asap/).