Presto disponibili gli atti del workshop "Convergenze per l'innovazione in agricoltura"
Infatti, appurate le difficoltà dell'agricoltura a seguito delle decurtazioni del gettito pubblico di provenienza europea, il leit-motiv dell'incontro è stato quello, attraverso gli interventi di autorevoli esponenti in rappresentanza di più settori, di mostrare a coloro che, quotidianamente operano nel comparto agricolo, l'esistenza di tutta una serie di opportunità finalizzate al rilancio che potrebbero nascere dalla sinergie con altri settori, tra i quali: energetico (fonti rinnovabili), turismo, artigianato, formazione.
Riferendosi alla legge 34/2000, il responsabile regionale del Sistema dei Servizi di Sviluppo Agricolo e Rurale (SSAR),Marco Minucci, ha rilanciato in tal senso l'impianto normativo in vigore: "E' una legge a carattere orizzontale con ottime potenzialità di collegamento con gli altri interventi che organizzano le province". Marco Minucci ha comunque affermato la necessità di superare un punto di vista settoriale, individuando nel comparto rurale l'anello debole.
Marco Minucci
Un primo input di "cooperazione" è stato illustrato dall'ingegner Alessia Scappini, della società pubblica Progetto Ingegneria Ambiente, la quale ha mostrato come l'impiego del Compost (prodotto ricavato dal trattamento dei rifiuti organici) rappresenta un concreto esempio di cooperazione tra l' ambiente e l'agricoltura, se utilizzato in sostituzione dei tradizionali concimi. L'altro grande trait-d'union potrebbe riguardare invece l'utilizzo degli spazi agricoli per la produzione di energia rinnovabile: solare, fotovoltaica ed eolica. "Dalle zone agricole - ha spiegato Alessia Scappini - potrebbe derivare energia utile per sostenere una parte del fabbisogno delle città".
Alessia Scappini
In rappresentanza dell'artigianato e in qualità di funzionario della CNA di Pistoia, la dottoressaBarbara Lucchesi ha portato come esempio un'esperienza avviata con successo nel comune di Larciano, dove con la raccolta e il trattamento delle erbe palustri ha fatto seguito la nascita di un'attività artigianale che riutilizza questi materiali per la produzione di scope ed articoli per la casa.
Barbara Lucchesi
Sulla possibilità di dialogo con il settore della formazione è intervenuto l'assessore alle politiche del lavoro, formazione professionale e collocamento della provincia di Pisa, Anna Romei. L'assessore ha richiamato l'attenzione su passati corsi di formazione ad hoc, organizzati proprio con l'obiettivo di riqualificare nuove figure professionali, ritenute strategiche al rilancio dell'agricoltura, e ricordando che altre sinergie potrebbero derivare dal mondo del sociale attraverso la cosiddetta Società della Salute e il recupero di soggetti psichiatrici e tossicodipendenti che utilizzano il lavoro all'aria aperta come forma di terapia.
Anna Romei
E' toccato infine ad Ermanno Bonomi, direttore dell'APT di Pisa, tratteggiare i punti di convergenza con il turismo, definito un settore "complesso, ben poco conosciuto ed atipico". La sua attenzione si è focalizzata su tre aspetti peculiari: 1) Il ruolo del turismo come moltiplicatore economico e come volano dell'economia in grado di aprire spazi ad altri settori; 2) La comunicazione di prodotti e servizi; 3) Il rapporto operativo tra i due settori. Il direttore dell'APT di Pisa si è poi soffermato particolarmente sul concetto di Identità. "C'è un turismo non di massa che è alla ricerca dell'anima di un luogo, in cerca cioè non solo di monumenti storici, ma di tradizioni e valori locali. Calzanti gli esempi dell'agriturismo e delle comunità rurali in grado di offrire prodotti strettamente locali".
Ermanno Bonomi










