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Arezzo, 30 ottobre 2008 - KlinK e il Progetto SMART

creato da KlinKUltima modifica 05/11/2008 19:15

Sono stati presentati durante la tavola rotonda organizzata da Federmoda Cna, i risultati di “Smart”, un progetto di ricerca per le imprese della moda organizzato dall’agenzia formativa SSA e condotta da KlinK.


All''incontro, organizzato presso l'Etrusco Hotel di Arezzo ha partecipato Paolo Santinello.

Al tavolo dei relatori moderato dal giornalista di Rai 3 Toscana Federico Monechi, erano presenti il Presidente della CNA Federmoda di Arezzo Aldo Cappetti, l'Assessore alle Attività produttive della Provincia di Arezzo Andrea Cutini, il Direttore dell'Istituzione Distretti Industriali della Provincia di Arezzo Roberto Castellucci, il Responsabile Nazionale CNA Federmoda Antonio Franceschini.

L'analisi condotta con il progetto SMART promosso dall'Agenzia formativa SSA ha messo in evidenza la scarsa fondatezza di formule che colleghino tra loro in modo più o meno automatico le performance d'impresa e i modelli organizzativi nel settore moda, e forse non solo in questo.

Ci sono molte scuole di pensiero e fiumi di letteratura sul concetto di performance, ma ragionando con gli imprenditori ci è sembrato opportuno ricondurre il concetto generale di performance di impresa alla capacità dell'organizzazione di creare e strutturare con le proprie competenze distintive asimmetrie di mercato in un orizzonte prevedibile quanto più lungo possibile e massimizzando l'efficacia e l'efficienza dell'impiego di risorse.

Che in pratica vuol dire che i fattori determinanti di questa concezione della performance sono:

  • l'orizzonte di prevedibilità;
  • la quantità di risorse disponibili che possono essere impiegate per produrre asimmetrie di mercato (cioè lo stock patrimoniale e finanziario);
  • la forza delle competenze distintive per creare e strutturare asimmetrie di mercato (cioè lo stock di capitale umano e intellettuale).

Un'impresa da questo punto di vista sarà tanto più performante quanto più lungo sarà il suo orizzonte previsionale credibile, quanto maggiore sarà la sua capacità di ottenere vantaggi dall'impiego di risorse rispetto ai suoi simili (redditività comparativa), quanto più sarà capace di stabilizzare consapevolmente e volontariamente inventare nuovi modi per aumentarli.

Con questi criteri l'esito della ricerca ha mostrato che le performance migliori sono delle imprese più indipendenti nella relazione fornitore/cliente (ossia quelle non totalmente terziste). Questa indipendenza si accompagna quasi sempre a maggiori dimensioni e capacità interne di progettazione e marketing.

È anche emerso che la gran parte delle imprese del campione (con esclusione delle poche con performance migliori) non considerano vitale il capitale umano e intellettuale, non considerano i servizi (per esempio la logistica) un fattore di miglioramento della concorrenzialità, non considerano tra le loro priorità investimenti per l'innovazione trasformativa dei prodotti e dei processi. La formazione (sia degli imprenditori che del personale) non ha miglior destino.

Da che parte cominciare, con un quadro di questo tipo?

Una possibile lettura è che le imprese alla fine non riescano (e non possano) vedere il sistema di relazioni in cui sono, e che le rappresentazioni che vengono date loro siano (o siano considerate) molto lontane, estranee.

Vedendo solo un pezzo può sfuggire quanto alcuni fattori possano essere determinanti. Se questa ipotesi è vera, allora il sistema delle rappresentanze può farsi carico di un'analisi di rete dell'insieme delle relazioni tra imprese e cavarne una conoscenza che oggi non sembra così esplicita.

Questa conoscenza potrebbe tornare utile per capire quali sono i nodi critici, per avere una vista in più del sistema in cui l'imprenditore agisce, soprattutto per capire quanto le priorità, le azioni e le scelte – anche se credute indipendenti – siano intrecciate e reciprocamente influenti.

Forse potrebbe essere uno spunto per mettere in moto un metabolismo nuovo, interpretando in modo originale a livello territoriale e settoriale la società della conoscenza.


Per saperne di più: http://www.cna.arezzo.it/

Per scaricare la ricerca:

http://www.ssa.it/pdf/SMART_ST.PDF




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